Recensione The Good Lord Bird, James McBride

«The Good Lord Bird, la storia di John Brown»

Negli Stati Uniti prossimi all’avvento della secessione, l’abolizionista John Brown guida verso la libertà il popolo soggiogato dalla schiavitù.


di The Secret Bookreader

The Good Lord Bird, la storia di John Brown, di J. McBride, Fazi Editore, € 18.50

Bentornati sul blog, cari lettori. Oggi vi parlo di una lettura fuori dai miei canoni che sorprendentemente si è rivelata una scoperta formidabile, unica nel suo genere. Sto parlando di The Good Lord Bird, di James McBride. Un romanzo difficile da catalogare, dai toni comici in stile western, ma al contempo drammatici e di formazione. Un’opera letteraria dalla quale è stata una fortunata miniserie televisiva di enorme successo in onda su Sky Atlantic. Se volete saperne di più su questo romanzo, continuate a leggere l’articolo!

TRAMA

L’intera vicenda prende piede dal presunto ritrovamento di un manoscritto in una chiesa locale di Wilmington, in Delaware. In tale documento viene riportata la dubbia testimonianza di un giovane schiavo nero al seguito dell’abolizionista John Brown. La voce del romanzo è, infatti, proprio quella di Henry Shackleford, un giovane al servizio dei bianchi. Nel 1856, ad Osawatomie, una cittadina del Kansas, il giovane Henry, a seguito di un violento scontro a fuoco in una taverna nel quale perde improvvisamente il padre, viene prelevato dal Capitano Brown che, per equivoco, lo scambia per una ragazzina, chiamandolo Henrietta e soprannominandolo Cipollina. Henry, scombussolato da questa sua nuova e bizzarra identità, parte alla volta dell’esercito del Capitano Brown, deciso a porre fine al giogo della schiavitù dei neri d’America. Le avventurose vicende del celebre (e soprattutto temutissimo) Brown vengono narrate dal punto di vista del giovane Henry, che nel frattempo inizia a prendere confidenza con la sua nuova identità. Nell’opera, all’interno della quale si alternano momenti comici e accadimenti drammatici, si susseguono alcuni dei maggiori eventi storici del periodo immediatamente precedente alla guerra di secessione americana, della quale Brown sembra essere uno dei primissimi fautori. Sul finire del romanzo, uno spartiacque cruciale della lotta antischiavista è certamente il raid attuato presso l’armeria della cittadina di Harper’s Ferry, nel quale Brown subisce una grave sconfitta che porterà alla sua condanna nel dicembre del 1859. The Good Lord Bird è un romanzo incalzante e intenso, un mix ben costruito di vicende perlopiù reali che pongono le loro radici nell’autorevolezza della storia. Un vero e proprio inno alla memoria di colui il quale ha gettato solide basi per l’avvento dell’abolizionismo, alle sue imprese, alla sua lotta contro uno dei più duri regimi di schiavitù della storia contemporanea, narrato attraverso una giovane voce dall’animo scaltro, simpaticamente fedele.

[…] E là in alto, sopra la chiesa, molto, molto in alto, uno strano uccello bianco e nero volava in tondo per cercare un albero dove posarsi, un albero malato, credo, così poi lui ci andava sopra e incominciava a darsi da fare, finché non arrivava il giorno che quell’albero lì cadeva per terra e nutriva gli altri.

Cosa ne penso?

The Good Lord Bird è un romanzo straordinario, che nel suo umorismo atipico, getta luce su un preciso spaccato di storia profondamente drammatico. Le vicende vissute in prima persona da Henry hanno del comico: sono narrate con uno stile molto libero, puro, tipico di una mente giovane. Eppure sono vicende in qualche maniera realistiche, descritte con una vena farsesca, che diviene il costante fil rouge del romanzo. La voce narrante, oltre che diretta spettatrice delle avventurose vicende di Brown, è anche in qualche modo la protagonista indiscussa del racconto: alle testimonianze di guerra fa seguito anche una profonda ispezione interiore, caratterizzata da una forte incertezza: di fatti, Henry in qualche modo fa i conti con una nuova identità imposta in maniera forzata; se in un primo momento questa nuova identità è difficile da accettare, col tempo il giovane finisce per apprezzare i vantaggi dell’essere donna in un gruppo di soli uomini in tempi assai duri. La voce del romanzo diviene anche minuziosa descrittrice di un grandioso universo di personaggi, frutto della penna abilmente costruita di McBride. In quest’ottica il romanzo appare come una vera e propria commedia umana all’interno della quale il collante che tiene assieme il tutto è sicuramente il Capitano Brown. La metafora del picchio dal becco d’avorio, uccello sacro agli occhi del Signore, segno di benevolenza e buona sorte, che con la sua persistenza intacca la corteccia di un albero ormai morto per «nutrire gli altri»: è questa la vera raffigurazione ideologica di John Brown, un uomo saggio, uno stratega spietato ma al contempo profondamente umano e caritatevole, caratterizzato da un’estrema fede in Dio, che diviene l’indiscusso promotore dei suoi intenti e delle sue mirabolanti imprese. The Good Lord Bird è un’opera magistrale. Un racconto denso, dai contorni a volte incerti altre reali, steso con uno stile irripetibile. Una nota d’onore va sicuramente all’ottima traduzione in lingua italiana, arricchita di particolari e di spunti linguistici assolutamente azzeccati, vista la complessità del linguaggio originale tipicamente popolaresco. Un romanzo consigliato a chi vuole immergersi nelle atmosfere western tipiche delle praterie americane di fine Ottocento. Il resoconto di una vicenda storica che, seppur romanzata, diviene un vero e proprio capolavoro colmo di una sconfinata e vitale umanità.

Un ringraziamento all’ufficio stampa di Fazi Editore per la copia del romanzo.

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Grazie per averlo letto! A presto con tante altre novità qui sul Blog e su Instagram!

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