Recensione Le balene mangiano da sole, Rosario Pellecchia

Amicizie insolite ai tempi del… delivery!

Un giovane rider e un adolescente intraprendono un viaggio memorabile da Milano a Napoli alla ricerca del proprio passato.


di The Secret Bookreader

Le balene mangiano da sole, di R. Pellecchia, Narratori Feltrinelli, € 16

Bentornati sul blog, cari lettori. Oggi vi parlo di un libro davvero, davvero bello. Un romanzo letto tutto d’un fiato in una sola notte. Un racconto commuovente, caratterizzato da una semplicità apparente che cela al suo interno un’umanità disarmante. Un libro che ho divorato col sorriso perennemente stampato sul volto, seppur con un velo di leggera e sincera malinconia. Sto parlando de Le balene mangiano da sole di Rosario Pellecchia meglio conosciuto come Ross, celebre voce di Radio 105. Se volete saperne di più su questo romanzo, continuate a leggere l’articolo!

TRAMA

Gennaro, per tutti Genny, è un ventitreenne fuori sede napoletano che vive a Milano. Ha conseguito una laurea triennale in design ed è intenzionato a proseguire al più presto gli studi. Grazie al suo coinquilino senegalese Kalidou, Genny diventa un rider professionista per una importante impresa di delivery. Inizialmente osteggiato da Kalidou, da sempre in contrasto con lo sfruttamento e con le pessime condizioni di lavoro dei suo colleghi, Genny intraprende di buon grado questa nuova e (a detta dei suoi conoscenti) inadatta professione. Egli riserva per questo suo incarico una particolare e bizzarra tendenza: ha infatti l’abitudine di tentare di immaginare chi gli si parerà davanti al momento della consegna solo attraverso un indizio ben preciso: ciò che il cliente ha ordinato. Una sera Genny consegna un ordine a casa di Luca, un ragazzino di dodici anni rimasto solo a guardare la partita di Champions League. Dal momento che entrambi si scoprono tifosi del Napoli, Luca invita Genny a rimanere a guardare la partita, condividendo la cena. L’accaduto segna l’inizio di un’amicizia insolita, dapprima bonariamente osteggiata dalla madre di Luca, Giulia. Il legame tra i due si rinsalda maggiormente nel momento in cui Luca propone d’impulso a Genny di fare un viaggio a Napoli per assistere dal vivo, allo Stadio San Paolo, alla finale di Champions. Il viaggio verso sud sarà un vero e proprio tentativo di ritorno alle proprie origini familiari, un iter alla ricerca di se stessi ma, in particolare, un’avventura alla ricerca di un «pezzo mancante», frutto di un segreto passato a lungo taciuto.

Eccoli tutti insieme, i Rider. Seduti per terra sul cemento freddo della periferia milanese, la loro amicizia come una coperta appoggiata sulle gambe, lontani da casa ma vicinissimi l’uno all’altro, in quella notte italiana che li avvolge, tentando di farli sentire a casa.

Cosa ne penso?

Le balene mangiano da sole è un romanzo unico nel suo genere. Un racconto ricolmo di vitalità e spirito di fratellanza. È la storia di un legame che va oltre le barriere generazionali, di un’amicizia figlia del destino e di una casualità dirompente, indissolubile. Il fil rouge del romanzo è un richiamo costante alla terra delle origini, ricca di suoni, di colori. Per Genny Napoli è «casa»: è il luogo della giovinezza, della famiglia, il luogo in cui ritrovare gli affetti più cari. Lo stesso potrebbe dirsi per Luca, nonostante questi non ne sia al corrente. Napoli è anche, inconsapevolmente, il suo luogo d’origine. In quest’ottica il romanzo diviene il racconto di destini sapientemente incrociati, quelli di due apparenti «sconosciuti» che si completano a vicenda. Le balene mangiano da sole non è solo racconto di un viaggio materiale, bensì temporale: un reale percorso di rimembranza alla ricerca di radici apparentemente distanti ma sorprendentemente comuni ai due protagonisti. Un racconto incalzante, ironico, colorito ma anche commuovente, solcato da un sottile velo nostalgico, frutto di un passato ideale e per certi versi mai esistito, negato e osteggiato da segreti nascosti che inevitabilmente tornano alla luce. Un romanzo da leggere per comprendere quell’umanità «nascosta» che è in grado di dar vita a legami profondi e inaspettati. Una scrittura semplice ma diretta, una trama ricca e al contempo necessaria. Una storia emozionante da leggere tutta d’un fiato.

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Grazie per averlo letto! A presto con tantissime altre novità qui sul Blog e su Instagram.

3 commenti su “Recensione Le balene mangiano da sole, Rosario Pellecchia

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