Recensione Quello che non sai, Susy Galluzzo

Viaggio al cuore della maternità.

Un diario che scandaglia i retroscena di un complesso e totalizzante legame tra madre e figlia.


di The Secret Bookreader

Quello che non sai, di S. Galluzzo, Fazi Editore, € 16

Bentornati sul blog, cari lettori. Oggi vi parlo di un libro che ho avuto il piacere di leggere in anteprima. Sto parlando di Quello che non sai, romanzo d’esordio di Susy Galluzzo, da oggi, 8 aprile, in tutte le librerie. Un romanzo davvero profondo attraverso il quale l’autrice affronta le numerose sfaccettature di un tema di estrema rilevanza: la maternità. Un vero e proprio percorso psicologico costruito in maniera impeccabile. Se volete saperne di più, continuate a leggere l’articolo!

TRAMA

Michela, detta Ella, ha passato gli ultimi anni a crescere la figlia Ilaria, dedicandosi a lei in ogni momento anche a scapito del suo lavoro di medico e del rapporto con il marito Aurelio. Ella conosce tutte le manie e le ansie di Ilaria, sa quanto è brava a tennis ma anche quanto le è difficile concentrarsi a scuola. Dopo un allenamento, Ilaria si distrae guardando il cellulare, ferma in mezzo alla strada, mentre una macchina avanza veloce verso di lei. Ella non fa niente per avvisarla: rimane immobile a osservare la figlia che, salva per un soffio, se ne accorge. In quell’istante, inevitabilmente, tra loro si rompe qualcosa. Ella così inizia a sfogarsi scrivendo un diario rivolto alla propria madre, morta quindici anni prima: pagina dopo pagina, racconta delle crepe che si allargano fino a incrinare in modo irreversibile i delicati equilibri familiari, si addentra nei propri ricordi per riportare a galla vecchi e nuovi conflitti, rimpianti e sensi di colpa, per trovare infine la forza di affrontare la verità e ricominciare. Viaggio negli equilibri precari di una famiglia all’apparenza perfetta, Quello che non sai è un romanzo sulla maternità e sul timore di non essere mai all’altezza. Attraverso la storia di un distacco necessario, narrata in un crescendo di sentimenti contrastanti, l’autrice inscena il fallimento personale della protagonista cambiando continuamente prospettiva in un gioco psicologico complesso e molto appassionante.
Un libro intenso che affronta un tema tabù con grande abilità e coraggio meditando in maniera profonda sul lato oscuro che è in ognuno di noi e su quello che una donna non confesserebbe mai, neppure a se stessa.

«Ho una figlia. Sei sorpresa, vero? Eri così contrariata dalla mia scelta di non avere figli per via della carriera. […] Si chiama Ilaria, ha tredici anni, compiuti a marzo. È la mia vita.

E anche la mia morte».

Cosa ne penso?

Quello che non sai non è un romanzo come altri. È un viaggio che riassume un lungo percorso introspettivo che vede come protagonista una donna intenta ad affrontare una maternità complessa, solcata da incertezze, dubbi, pentimenti. Un diario non autobiografico scritto per colmare le distanze di un passato ormai dissoltosi che torna a far sentire la propria impronta anche nel presente. Un taccuino confidenziale nel quale la protagonista, Michela, confessa alla madre giorno per giorno la personale lotta per la sopravvivenza all’interno di una famiglia disfunzionale. Una battaglia resa assai complessa da un tradimento a lungo taciuto, da una costante infelicità quotidiana, dall’insoddisfazione causata da una carriera lavorativa improvvisamente troncata a seguito di un terribile episodio e, in particolar modo, dall’impossibilità di instaurare un legame amorevole con la figlia Ilaria, vittima delle proprie manie oppressive. In quest’ottica il romanzo, costruito in maniera perfetta nei minimi dettagli, diviene la forte e decisa richiesta d’aiuto di una donna reclusa in un circolo senza fine, vessatorio, claustrofobico. Un percorso di completa autodistruzione che ha come risultato una vera e propria rinascita interiore, contraddistinta dalla ricerca di una libertà possibile al di fuori dei pesanti vincoli imposti da un ambiente familiare degradante. Una vicenda fortemente didascalica che mette in scena il travagliato allontanamento di una donna in crisi da un legame quasi simbiotico, totalizzante ma al contempo distruttivo. Quello che non sai è un romanzo impattante ma necessario, steso in maniera sapiente, caratterizzato da uno stile tagliente e straordinario, da leggere per comprendere la reali implicazioni di un’esperienza vitale assai complessa e radicale.

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Grazie per averlo letto! A presto con tantissime altre novità qui sul Blog e su Instagram.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: