Recensione Non esistono posti lontani, Franco Faggiani

Un insolito viaggio in due per l’Italia del conflitto.

Due personaggi all’opposto ed un carico di opere da portare in salvo.


di The Secret Bookreader

Non esistono posti lontani, di Franco Faggiani, Fazi editore, € 18

Bentornati sul blog, cari lettori. Oggi vi propongo la recensione di un romanzo che sicuramente andrà a far parte della Top Ten di quest’anno: sto parlando di Non esistono posti lontani di Franco Faggiani. Un romanzo che è anche ode alla natura, ai paesaggi nascosti d’Italia nel periodo più buio del secondo conflitto mondiale. La lettura di questo romanzo è stata per me il primo approccio con questo autore. Un commuovente racconto a due negli angoli meno battuti della penisola, tra monasteri e piccoli borghi. Imperdibile. Per saperne di più, continua a leggere l’articolo!

TRAMA

Italia, 1944. Nel bel mezzo del conflitto mondiale, il professore Filippo Cavalcanti, noto archeologo romano, ha ricevuto dal Ministero l’ordine di recarsi a Bressanone per seguire un carico di opere d’arte destinate alla Germania. E così Cavalcanti, giunto nella valle dell’Isarco in Alto Adige è pronto a portare al termine il suo incarico. In questo luogo paradisiaco, lontano dal conflitto che avanza, Cavalcanti incontra un giovane ragazzo intraprendente, proveniente dalla Campania: Quintino, un garzone malmesso che vive di stenti ma allo stesso tempo dotato di un grande intuito e spirito di adattamento. I due, personaggi di diversa estrazione sociale, all’opposto per modi e carattere, intraprendono un lungo e faticoso viaggio da nord verso sud. Nella cammino, passando per piccoli borghi e antichi monasteri di montagna incontreranno diversi ostacoli: l’Italia del conflitto non è più come prima: la gente è smarrita, ha visto la desolazione con i propri occhi, vive di stenti. Nonostante questo grazie alla saggezza di Cavalcanti e alla bonaria intraprendenza di Quintino, il viaggio di ritorno a Roma ha una degna conclusione e i due possono rientrare nella città ormai liberata dagli alleati. Le opere, però, non sono ancora in salvo, e bisogna ripartire immediatamente per portarle via da dove erano state lasciate in precedenza. Un viaggio che è anche un ode alla natura, alla bellezza dimenticata dei piccoli luoghi nascosti della penisola. Un’amicizia che supera i pregiudizi e i limiti imposti dal classismo. Un racconto poetico che è anche messaggio di carità e speranza nei momenti bui della perdizione. Da non perdere! Dello stesso autore: La manutenzione dei sensi, Il guardiano della collina di ciliegi. Da non perdere

Non esistono posti lontani, esistono solo posti da scoprire.

Cosa ne penso?

Un bellissimo viaggio, sorprendente e mai banale nella sua semplicità. Da Nord a Sud ho ammirato la bellezza sconfinata di luoghi dimenticati, nascosti, si potrebbe dire. In questi luoghi, nel ’44 la guerra sembra essere passata senza far rumore eppure ha lasciato un segno profondo negli abitanti di questi luoghi fuori dal tempo e fuori dalla storia. E così proprio la storia irrompe in questi posti lontani ormai solcati dal conflitto. Ma se da un lato la guerra porta con sé avidità e perfidia, dall’altro i personaggi che i protagonisti incontrano sono colmati di una pietà e dedizione verso il prossimo a dir poco commovente. Sono molti gli antagonisti che Cavalcanti e Quintino incontrano, ma altrettanti sono i caritatevoli, come i monaci dei millenari Monasteri di montagna, sempre pronti a spendersi per i due. Ho apprezzato moltissimo la narrazione di questo romanzo: è incalzante, in poche pagine sono molti i luoghi che scorrono via sotto gli occhi di Cavalcanti, la voce del romanzo, ma allo stesso tempo al lettore viene lasciato lo spazio per poter ammirare ed apprezzare l’unicità di questi piccoli angoli di paradiso. Il tempo di percorrenza del tragitto è lungo, quale miglior modo per trascorrere il viaggio se non raccontare le proprie vite passate? E così il lettore viene a conoscenza della vita di Cavalcanti, della sua carriera da archeologo nel Maghreb e di come abbia conosciuto il piccolo Nabil, divenuto lo spirito protettore dei due. Altrettanto per Quintino: sua madre se n’è andata il giorno in cui è venuto al mondo, le sue sorelle si sono prese cura di lui nella villa della marchesa Aragonese, la sua seconda mamma. E proprio la marchesa, che incarna appieno nella seconda parte del romanzo l’amore eterno per l’arte e la bellezza, diverrà la chiave di volta per Cavalcanti, ormai troppo anziano per poter intraprendere un nuovo cammino di vita. Torniamo ai protagonisti: personaggi all’opposto, la mente e il braccio, lontani l’uno dall’altro per diverse ragioni: eppure il destino, a volte benevolo, altre malevolo, ha voluto diversamente: si sono incontrati e hanno intrapreso un lungo cammino verso casa, e per Quintino, verso la redenzione e il totale abbandono della sua vita precedente da malavitoso. Un romanzo che consiglio a chi cerca una lettura serena, piacevole e incalzante al punto giusto. Un romanzo che narra la guerra in maniera innovativa, mai vista prima, raccontandone gli effetti nei luoghi minori, nascosti e raccontando l’umanità in tutte le sue sfaccettature, dalle camice nere, codarde e senza coraggio, ai partigiani, alla gente comune che viene catapultata in una nuova realtà di terrore silenzioso. Un romanzo che vorrei rileggere come la prima volta e che vi consiglio fortemente. Da non perdere!

Recensione L’insostenibile leggerezza dell’essere, Milan Kundera

«Scoprire ciò che solo un romanzo permette di scoprire»

Quattro personaggi, la Boemia degli anni sessanta, un racconto indimenticabile.


di The Secret Booksister

L’insostenibile leggerezza dell’essere, di Milan Kunder, Edizioni Adelphi, € 12

Bentornati sul blog, cari lettori. Oggi per voi una nuova recensione di un romanzo che ho apprezzato moltissimo: sto parlando naturalmente de L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera. Un libro poetico, un classico senza tempo, intramontabile, che ho deciso di leggere qualche settimana fa. In questo articolo ve ne parlo un po’. La mia prima esperienza con Kundera è stata senza dubbio positiva, quindi se vuoi sapere di più su questo romanzo e leggere cosa ne penso, continua a leggere!

«Se l’eterno ritorno è il fardello più pesante, allora le nostre vite su questo sfondo possono apparire in tutta la loro meravigliosa leggerezza»

Milan Kundera

TRAMA

Protetto da un titolo enigmatico, che si imprime nella memoria come una frase musicale, questo romanzo obbedisce fedelmente al precetto di Hermann Broch: «Scoprire ciò che solo un romanzo permette di scoprire». Questa scoperta romanzesca non si limita all’evocazione di alcuni personaggi e delle loro complicate storie d’amore, anche se qui Tomáš, Teresa, Sabina, Franz esistono per noi subito, dopo pochi tocchi, con una concretezza irriducibile e quasi dolorosa. Dare vita a un personaggio significa per Kundera «andare sino in fondo a certe situazioni, a certi motivi, magari a certe parole, che sono la materia stessa di cui è fatto». Entra allora in scena un ulteriore personaggio: l’autore. Il suo volto è in ombra, al centro del quadrilatero amoroso formato dai protagonisti del romanzo: e quei quattro vertici cambiano continuamente le loro posizioni intorno a lui, allontanati e riuniti dal caso e dalle persecuzioni della storia, oscillanti fra un libertinismo freddo e quella specie di compassione che è «la capacità massima di immaginazione affettiva, l’arte della telepatia, delle emozioni». All’interno di quel quadrilatero si intreccia una molteplicità di fili: un filo è un dettaglio fisiologico, un altro è una questione metafisica, un filo è un atroce aneddoto storico, un filo è un’immagine. Tutto è variazione, incessante esplorazione del possibile. Kundera riesce a schiudere, dietro i singoli fatti, altrettante domande penetranti e le compone poi come voci polifoniche, fino a darci una vertigine che ci riconduce alla nostra esperienza costante e muta. Ritroviamo così certe cose che hanno invaso la nostra vita e tendono a passare innominate dalla letteratura, schiacciata dal loro peso: la trasformazione del mondo intero in una immensa «trappola», la cancellazione dell’esistenza come in quelle fotografie ritoccate dove i sovietici fanno sparire le facce dei personaggi caduti in disgrazia. Esercitato da lungo tempo a percepire nella «Grande Marcia» verso l’avvenire la più beffarda delle illusioni, Kundera ha saputo mantenere intatto il pathos di ciò che, intessuto di innumerevoli ritorni come ogni amore torturante, è pronto però ad apparire un’unica volta e a sparire, quasi non fosse mai esistito.

Cosa ne penso?

Un libro che ho apprezzato davvero tanto, per la sua riflessione profonda. Struggente e sensuale, vivace e decadente: questo è L’Insostenibile leggerezza dell’essere. Impossibile non riconoscersi in questi quattro personaggi vibranti e disperati alla ricerca del proprio angolo di felicità: una dipendenza, un amore non corrisposto, un sogno, un luogo, un ideale politico. Un libro che ha una vita propria, che ho letto e che sua volta ha letto dentro di me, che ha toccato le corde della mia anima. Un libro che consiglio a chiunque abbia voglia di intraprendere un viaggio, vero e a tratti estenuante, all’interno del proprio essere più recondito.

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Grazie per averlo letto! The Secret Bookreader vi augura Buone Feste. A presto con tantissimi contenuti qui su Blog e su Instagram!

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Recensione Finchè il caffè è caldo, di Toshikazu Kawaguchi

Un tavolino, un caffè, una scelta.

Si può tornare indietro una sola volta.


di The Secret Booksister

Finché il caffè è caldo, di T. Kawaguchi, Garzanti, € 16

Bentornati su blog, cari lettori. Voi cosa fareste se vi dessero la possibilità di rivivere un solo momento della vostra vita, uno soltanto, quello in cui avreste voluto che le cose andassero diversamente. Tornereste indietro consapevoli che una volta fatto il presente rimane invariato? Oggi per voi una recensione speciale di un libro da leggere tutto d’un fiato. Delicato, tenero, commuovente, Finché il caffè è caldo è un libro da un milione di copie vendute in tutto il mondo, apprezzato da tantissimi lettori da regalare e da regalarsi. Inutile dire che dall’incipit traspare già il mio giudizio, ma volete sapere di cosa parla questo libro? Ecco uno sguardo generale sulla trama (no spoiler, promesso) e le mie opinioni sulle magiche vicende della caffetteria magica nel ventre di Tokyo.

TRAMA

In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato.

Cosa ne penso?

Parto col dire che se siete appassionati del Giappone e della cultura orientale questo libro fa per voi. Ma ciò che un po’ manca, a mio avviso, è una forte evocazione del contesto, il paesaggio giapponese viene lasciato su uno sfondo pressoché lontano. Questo perchè vivrete una full immersion all’interno di una caffetteria magica, fresca in estate e dall’accogliente tepore invernale, un luogo che sembra essere avvolto in una sfera soprannaturale, sconnesso dallo spazio e dal tempo. Verrete trasportati in una dimensione reale ma dall’aura magica. Le storie dei protagonisti sono tutte intrise di una delicata malinconia. Tutti hanno una valida spinta emotiva per tornare indietro nel tempo a un momento ben preciso nitido nella mente di ognuno di loro. Il libro è suddiviso in quattro parti, ognuna dedicata a una storia. Avrei sicuramente preferito un maggiore approfondimento sui personaggi, questa esigenza è stata sicuramente condivisa dai famosi milioni di lettori che hanno avuto modo di fare un giro immaginario nella caffetteria di Tokyo, perchè a brevissimo troveremo in libreria il sequel del romanzo. Il ritmo è molto sostenuto, il libro si legge tutto d’un fiato e l’autore ha la capacità di sospendere gli attimi di suspence per creare maggiore attesa e desiderio di proseguire con la lettura. Lo stile di Kawaguchi, per chi è abituato a leggere libri di autori nipponici, è intriso di tradizioni e vedute orientali. Tiriamo le somme: il libro mi ha fatto commuovere in più punti, è in grado di toccare alcune corde che nell’esperienza personale di ognuno di noi possono essere un po’ scoperte. Il tutto con una delicatezza veramente palpabile. Questa lettura è assolutamente consigliata per chiunque ami il caffè, l’Oriente e le atmosfere magiche di una caffetteria dalle mille leggende. 

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Recensione Le sette morti di Evelyn Hardcastle, Stuart Turton

Una caccia all’assassino dai risvolti sorprendenti.

Cosa si nasconde dietro l’inquietante dimora di Blackheath?


di The Secret Bookreader

Le sette morti di Evelyn Hardcastle, di Stuart Turton, Neri Pozza editore, € 18.

Le sette morti di Evelyn Hardcastle è stata per me una delle uniche e rare letture di gialli da quando ne abbia memoria. È un genere che a me non piace molto, non amo particolarmente le storie fitte di personaggi, di risvolti, di indizi e piste da seguire per risolvere i misteri. Eppure questo romanzo mi ha colpito per una peculiarità: avevo già capito che non era un classico romanzo giallo come tanti, che sotto la narrazione vi fosse un qualcosa in più e che il mistero dell’assassinio non fosse l’unico enigma da risolvere. Le sette morti di Evelyn Hardcastle, esordio dell’autore inglese Stuart Turton, è un romanzo che ha tanto da raccontare, da tirar fuori, ma ciò che vuole comunicare bisogna ricercarlo accuratamente nascosto fra le righe. Se anche tu vuoi scoprire di più su questo romanzo, continua a leggere l’articolo!

Non sempre la vita ci permette di scegliere l’esistenza che preferiamo.

S. Turton

LA TRAMA

In un periodo storico non precisato, forse nei primi anni del novecento (è difficile dirlo con certezza perchè manca qualunque connotazione cronologica), in una villa di campagna inglese, la dimora di Blackheat, la famiglia Hardcastle è pronta ad accogliere gli invitati al ballo che ha indetto in onore della figlia Evelyn e in memoria del figlio Thomas Hardcastle, ucciso nel giardino della loro dimora diciannove anni prima, in occasione di una festa in maschera. E così, a circa vent’anni dalla morte del figlio, i genitori del giovane Hardcastle indicono un ricevimento che vede come protagonisti gli stessi identici invitati di un tempo. Il ballo nella dimora Hardcastle sembra procedere senza alcun intoppo, se non fosse che un macabro deja-vù occorre in maniera terrificante come vent’anni prima e questa volta la vittima è proprio Evelyn Hardcastle, che viene vista morire proprio alle undici esatte, nel momento in cui gli invitati assistono ad uno straordinario spettacolo di fuochi d’artificio, il quale distoglie in gran parte l’attenzione dal delitto. Fuori dalla dimora di Blackheath intanto, negli immensi acri di foresta che la circondano, un uomo vaga per il bosco: è stravolto, smarrito, ha la morte in faccia, ma l’aspetto più inquietante è che non conosce la propria identità. L’uomo giunge a Blackheath per chiedere aiuto ma nessuno sembra disposto ad aiutarlo. E così misteriosamente dal mattino seguente è costretto a rivivere la stessa identica giornata reincarnandosi in ben otto personalità differenti di personaggi che risiedono presso Blackheath e altrettanto misteriosamente la giovane Evelyn Hardcastle viene nuovamente uccisa ogni sera alle undici esatte. La trama del romanzo si articola in maniera davvero incalzante presentando una serie di intrighi, di misteri, di domande irrisolte e di dubbi. A Blackheath nulla è come sembra, tutti gli invitati sembrano non essere al corrente della situazione ma allo stesso tempo fingono, sono attori di una orrenda messa in scena apparentemente senza fine. E così questo giallo scorre via sempre più movimentato: la conclusione del romanzo è inaspettata e rievoca a detta di molti Black Mirror, una serie di fantascienza distopica nota per i suoi finali sorprendenti. Non voglio anticipare nient’altro sulla trama, lascio a voi il piacere della scoperta di questa trama davvero interessante!

Cosa ne penso?

Quando si parla de Le sette morti di Evelyn Hardcastle certamente non si parla di un giallo come tanti altri, per diverse ragioni. Prima di tutto appare evidente che nel romanzo in questione le caratteristiche del giallo fanno da sfondo ad una trama ben più ampia, caratterizzata da un ulteriore mistero di fondo che in parte non viene neanche risolto, a causa dell’ambientazione e delle coordinate cronologiche mancanti. Notevoli sono le ambientazioni d’epoca, ampiamente descritte, la descrizione delle usanze della dimora, delle decorazioni delle sale, degli abiti dei personaggi, il tutto in stile vittoriano: si tratta, notiamo bene, delle uniche connotazioni del romanzo poiché del resto non si sa praticamente nulla. È un romanzo sicuramente impegnativo nel quale l’incastro di personaggi ed eventi a volte risulta eccessivamente complesso ma allo stesso tempo suscita una curiosità tale da voler leggere immediatamente i capitoli successivi. Il romanzo a mio avviso non presenta una conclusione certa e definitiva. Il mistero dell’assassinio viene risolto, comprendiamo chi vi sia dietro e quale sia il movente: peccato però che dietro tutto ciò vi sia un enigma enormemente più importante e significativo, e sto parlando della genesi di Blackheath. Senza rivelare nulla sulla funzione e su cosa si nasconda dietro questa dimora, mi limito a dire che la questione più importante venga trascurata e risolta in poche pagine. È una scelta molto particolare quella di non voler spiegare fino in fondo cosa ci sia dietro Blackheath poiché in questo modo l’autore lascia spazio all’immaginazione: il lettore non sa cosa ci sia dietro, non viene minimamente svelato, se non in brevi passi di alcune righe: dunque cerca di immaginarlo e ciò allo stesso tempo risulta ancor più inquietante. Sarà stato un vuoto di trama o una scelta strategica dell’autore omettere delle parti sostanziali? Non possiamo comprendere la genesi di questo posto così lontano dalla realtà, così misterioso e non possiamo spiegarla, va oltre le nostre potenzialità. Resta da chiedersi se questa scelta sia azzeccata o meno. Il finale de Le sette morti soddisfa in parte: da una lato, mi ha deluso la scelta di una conclusione sospesa, a metà, ma da appassionato di Black Mirror affermo che un finale irrisolto o risolto in parte potrebbe anche andare; dall’altro lato la risoluzione dell’enigma e la scoperta dell’assassino soddisfano le aspettative da romanzo giallo alla maniera di Agatha Christie. Nell’insieme Le Sette morti di Evelyn Hardcastle è un romanzo che ho apprezzato, seppur con qualche riserva a causa delle scelte volute da Turton. Devo dire che lasciare i personaggi che mi hanno accompagnato nelle serate di lettura mi è alquanto dispiaciuto. Vale la pena sperare per un seguito o dovrò arrendermi al fatto che non ci sarà? Vedremo! Adesso è tempo di nuove letture, per un po’ di tempo farò a meno dei gialli…

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12 IDEE REGALO PER GLI AMANTI DEI LIBRI SOTTO I 30 EURO

Bentornati sul blog, cari lettori! Ci siamo, le Feste di fine anno si avvicinano! Seppur con qualche differenza anche quest’anno il Natale è arrivato. È stato un anno particolarmente intenso questo che sta per concludersi e le festività di quest’anno si caricano di un valore affettivo molto più grande rispetto agli altri anni. Ebbene, siamo nel pieno dello shopping natalizio e c’è ancora qualche giorno per acquistare i regali per i nostri cari o per le persone a cui teniamo di più. Per noi lettori non c’è di meglio di un buon libro da regalare, e dunque in questo articoli vi consiglio dei regali librosi da vero bookreader! Per saperne di più, continua a leggere l’articolo!


Io sono un amante del caffè, mi piace accompagnarlo alla lettura di un buon libro… Iniziamo dunque questa lista di idee regalo con delle bellissime tazze da veri booklover! Cosa c’è di meglio di un buon libro accompagnato da un buon caffè, o meglio, una cioccolata calda? Nel periodo invernale tazza calda e libro sono la combo perfetta per il vero booklover. Un bel quadretto invernale, quando le giornate si accorciano e le temperature si abbassano. Meraviglioso! Ecco per voi le tazze della linea booklover di Legami Milano! Ecco i vari formati; da sinistra:

MUG GRANDE “BOOKLOVER” € 11,90. 

TAZZA IN PORCELLANA “COFFEE LOVER” € 12,95.

TAZZINE DA ESPRESSO “BOOKLOVER” (2 PEZZI) € 9,95. 

Ci sono libri da leggere, da sfogliare, capovolgere, piegare, mettere sottosopra che non appena hai finito di leggerli sono più sgualciti che altro (che sofferenza!) e poi ci sono altri libri da maneggiare con i guanti, da aprire piano piano per toccarli e danneggiarli il meno possibile: avete capito bene, libri da collezione. Su Instagram ci siamo imbattuti in queste meravigliose edizioni illustrate che ci hanno conquistato all’istante! Se vuoi stupire un tuo caro booklover con un regalo di pregio, allora queste edizioni Ippocampo rilegate da collezione fanno proprio al caso tuo. I grandi classici Disney in una veste nuova, raffinata. Dei piccoli capolavori per i collezionisti. Da non perdere. Se poi il tuo booklover è anche amante sfegatato dei film Disney allora avrai fatto bingo!

IL LIBRO DELLA GIUNGLA, EDIZIONE ILLUSTRATA, € 27

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO, EDIZIONE ILLUSTRATA, € 29.90

IL GIARDINO SEGRETO, EDIZIONE ILLUSTRATA, € 29.90

LA SIRENETTA E ALTRE FIABE, EDIZIONE ILLUSTRATA € 29.90

Se sei alla ricerca di un piccolo pensiero per un booklover allora queste idee regalo fanno per te. Tanti piccoli must-have che fanno da contorno alla lettura di un buon libro come il segnalibro di Legami Milano o l’agenda dei lettori Feltrinelli 2021, un vero e proprio diario di bordo per i book-addict. Se il booklover preferisce invece gli e-Book, allora la custodia a tema Piccolo Prince per il Kindle è l’ideale. C’è inoltre il rischio che il lettore si perda tra pagine e pagine di lettura e che il suo caffè si raffreddi… ecco per lui un’idea molto originale: lo scaldatazza USB di Legami Milano. Insomma ce n’è per tutti i gusti!

SEGNALIBRO BOOKLOVER, LEGAMI MILANO, € 2.90

L’AGENDA DEI LETTORI 2021 FELTRINELLI, € 4.90

CUSTODIA PER KINDLE A TEMA “PICCOLO PRINCIPE”, AMAZON € 15.99

RISCALDA TAZZA CON CAVO USB, LEGAMI MILANO € 9.95

Ovviamente non c’è regalo migliore per un booklover che una buona lettura. Ecco dunque per voi tre libri consigliati, tra i miei preferiti di quest’anno. Dalle casette di Hvaler in Norvegia di Eredità, passando poi per i rompicapi di Turton ne Le sette morti di Evelyn Hardcastle, alla famosa cioccolata calda della famiglia Jashi de L’ottava vita (per Brilka): tre letture uniche nel loro genere, molto diverse fra loro ma straordinarie. Da non perdere! Clicca qui se vuoi avere maggiori informazioni su Eredità di cui trovi la recensione sul nostro blog.

EREDITA’, DI V. HJORTH, FAZI EDITORE, € 18,50.

LE SETTE MORTI DI EVELYN HARDCASTLE, DI S. TURTON, NERI POZZA EDITORE, € 18

L’OTTAVA VITA (PER BRILKA) DI N. HARATISCHWILI, MARSILIO EDITORI, € 24

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Recensione L’ultima nave per Tangeri, Kevin Barry

Il romanzo degli ultimi.

Il traghetto proveniente da Tangeri attracca ad Algeciras, al porto dei dimenticati dalla vita.


di The Secret Bookreader

L’ultima nave per Tangeri, di Kevin Barry, Fazi editore, € 18.50.

Una vera scoperta questo romanzo, trovato quasi per caso, come spesso mi accade. Da sempre apprezzo quei romanzi carichi di forza vitale, quei romanzi che in poche pagine sanno scavare nella profondità dell’animo e raccontare storie, apparentemente futili, storie di uomini dimenticati dal mondo e dalla vita. Una storia come quella de L’ultima nave per Tangeri, dell’acclamato scrittore irlandese Kevin Barry, potrebbe apparire carica di sviluppi, di intrecci, di ricordi di vita passata. In realtà si rivela nella sua cruda essenza come la storia di due uomini svuotati e dei loro spettri, alla ricerca malinconica di qualcosa o meglio di qualcuno, o almeno così sembra.

LA TRAMA

Veniamo alla trama. Siamo al confine tra due terre, al porto di Algeciras, in Spagna, da dove partono e attraccano i traghetti diretti verso il Marocco, al porto della città di Tangeri appunto. Al terminal del porto spagnolo vivono Maurice e Charlie, due ex-trafficanti sulla cinquantina, oramai lontani dai traffici criminali, affranti e totalmente sconfitti dalla vita. I due tengono d’occhio le navi che attraccano da Tangeri, alla ricerca di Dilly, la figlia di uno dei uno dei due, ormai immersa nella sua nuova vita all’insegna della filosofia rastafariana. Maurice e Charlie non posseggono nulla, una panchina del terminal è la loro casa, vivono di stenti. Niente a che vedere con la loro disonesta vita precedente, tra malaffare e benessere promiscuo. E così la trama procede sulla scia di questo parallelismo persistente tra la vita passata, divenuta ormai solo un eterno e persistente ricordo, e il presente macchiato dall’incertezza ma soprattuto dagli errori da loro commessi. Tra le memorie di un tempo si fa spazio la figura sospesa di Cynthia, contesa da entrambi gli uomini, divenuta anche il motivo di furiose liti fra i due. Eppure in maniera ambigua e sorprendente la presenza di questa donna pare essere il punto chiave tra il passato e il presente, quasi a voler essere il sigillo della profonda e inusuale amicizia tra i due uomini: l’hanno entrambi amata, vissuta nel profondo della sua essenza libera e fuori dagli schemi, tra alcool e overdose. Il passato persiste nelle loro rimembranze, dai tempi d’oro dei traffici criminali, sospinti da una parvenza illusoria di benessere, ai tempi dei ripensamenti e del lento e inesorabile declino, della nevrosi e della depressione che affliggono nel profondo e portano alla completa e totale deriva. E così, nel presente, l’unica prerogativa di salvezza rimane la ricerca del fiore perduto, Dilly. Dove si trova? Starà bene? Per quale motivo ha deciso di abbandonare la sua famiglia? Sono questi gli interrogativi che assalgono Maurice: spera in cuor suo che Dilly possa essere al sicuro e che possa condurre felice la sua vita da nomade tra cagnoni al guinzaglio e dreadlocks; spera infine di poterla rivedere presto. Una luce dentro Charlie e Maurice fa credere loro che da un momento all’altro Dilly possa scendere da uno di quei tanti traghetti che arrivano quotidianamente da Tangeri: è il caso di sperare o bisogna arrendersi al fatto che la loro ricerca possa sfociare nel nulla più totale e rivelarsi solamente un elemento fittizio che hanno creato nella loro fervida immaginazione?

Cosa ne penso?

Veniamo subito al dunque. In molti hanno riferito che la nota caratteristica del romanzo era una cinica e persistente ironia, tagliente come è stata spesso definita. Ammetto che nel lungo flusso di pensieri che caratterizza questo romanzo l’ironia si trova, ma il retroscena è un vissuto ed un racconto assolutamente crudo, violentemente profondo che a me personalmente ha lasciato il segno. La prima sorpresa è stata, come ho brevemente accennato prima, l’impostazione narrativa assolutamente innovativa e funzionale al racconto: si tratta di una lunga sequenza di flashback e racconti di eventi nel presente: il tutto però è una lunga ed incessante sequela nel quale il discorso diretto si mescola ai dialoghi, ai pensieri e alle riflessioni. Devo dire che all’inizio ero spaventato in quanto temevo che avrei potuto avere problemi di comprensione; in realtà lo stile di Kevin Barry risulta comprensibilissimo e soprattuto accattivante nella sua estrema e cruda verità. Una storia inusuale dal finale largamente incerto, che percorre a ritroso l’esistenza di due criminali in un climax discendente che ha come ultimo stadio la deriva, il presente che i due sono costretti a vivere nel costante timore di ciò che sarà. Ho apprezzato la maestria dell’autore nell’aver rappresentato due mondi a sé stanti che vedono come protagoniste la fervente passione, la voglia di vita e l’audacia del passato e l’innocenza di due uomini che nel presente non hanno più nulla se non sé stessi e la coscienza di ciò che hanno perso e non potranno più recuperare. Una storia certamente accattivante, semplice nella sua essenza ma carica di meditazioni strazianti e immagini non del tutto serene. Se molti si aspettano di ritrovare la vena ironica che viene tanto acclamata quando si parla de L’ultima nave per Tangeri a mio avviso rimarranno alquanto delusi; in compenso troveranno una riflessione carica di spirito sulla parabola infelice dell’esistenza umana, tra passioni, delusioni, nevrosi ed un legame con la vita che sembra ormai svanito nell’animo restio di Charlie e Maurice. Dalle stelle alle stalle, potremmo dire: anzi dalle stelle ad una panchina desolata nell’uggioso porto di Algeciras, direi io.

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Grazie mille per averlo letto! Ti aspettiamo qui e su Instagram con tante altre novità a breve. A presto!

I MIGLIORI BESTSELLER 2020

Cari lettori, bentornati sul blog! È arrivato dicembre, ci avviamo verso la conclusione di un anno molto (ma molto) particolare e, come tutti sappiamo, molto turbolento. Il 2020 è stato un anno che per certi aspetti ha stravolto le vite della maggior parte di noi, un anno in cui siamo stati costretti a rallentare la nostra quotidianità, ma nonostante tutto la passione per i libri e per la lettura è rimasta un caposaldo, sicuro rifugio dalle preoccupazioni e dai momenti meno felici. Anche quest’anno non sono mancate pubblicazioni molto interessanti: libri diversi fra loro che hanno riscosso un successo a livello nazionale ed internazionale. Oggi vi propongo alcuni fra i migliori bestseller del 2020. Per scoprire di quali titoli si tratta, continua a leggere l’articolo!

Vardø dopo la tempesta

di Kiran M. Hargrave

Neri Pozza editore, € 18

Iniziamo questa raccolta con un romanzo davvero suggestivo, parlo di Vardø dopo la tempesta di K. M. Hargrave. Si tratta di un romanzo storico avvincente che ripercorre un triste spaccato di storia seicentesca, narrando la nota vicenda della caccia alle streghe nella Norvegia del nord. La storia di una brutale persecuzione giustificata dall’assurdo movente della superstizione e della credenza popolare, un’atroce sottomissione di donne innocenti in nome del baluardo inamovibile della religione. Un racconto sulla base di fatti realmente accaduti: i processi alle streghe di Vardø del 1620. Una narrazione e un luogo davvero ai margini della realtà. Lodato dalla critica come uno dei migliori romanzi storici del 2020. Da non perdere!


Midnight Sun

di Stephenie Meyer

Lainya Fazi editore, € 20

Tra i bestseller di quest’anno non poteva mancare l’attesissimo sequel della saga di Twilight. Sto parlando naturalmente di Midnight sun di Stephenie Meyer. Il romanzo riprende gli avvenimenti dal primo libro della saga raccontandoli dal punto di vista del vampiro Edward Cullen invece che da quello di Bella Swan, protagonista e narratrice della saga originale. Con Midnight Sun Stephenie Meyer ci fa tornare in quel mondo che ha incantato milioni di lettori e ci regala un epico romanzo sui piaceri e sulle devastanti conseguenze dell’amore immortale. Da non perdere per gli appassionati della brillante saga! Un vero e proprio tuffo nel passato!


Riccardino

di Andrea Camilleri

Sellerio editore, € 15

Il 2020 è stato l’anno in cui si è conclusa anche la serie ventennale de Il commissario Montalbano. Ed infatti quest’anno è stato pubblicato postumo, a due anni dalla scomparsa del grande Andrea Camilleri, Riccardino, il capitolo conclusivo dell’acclamata collana di romanzi. Per i più appassionati si conclude una vera e propria storia fatta di tradizione, misteri e indagini, sentimentalismi, intrighi e… perchè no, anche di sorrisi. È tempo di dire addio ai personaggi e chiudere questo immenso capolavoro della letteratura contemporanea. Da non perdere!


Ragazzo italiano

di Gian Arturo Ferrari

Narratori Feltrinelli, € 18

Gian Arturo Ferrari propone il suo ultimo romanzo candidato al Premio Strega 2020: sto parlando di Ragazzo italiano. Nella storia di Ragazzo italiano si riflette la storia dell’intero Paese, l’asprezza, la povertà, l’ansia del futuro, la vicenda di una generazione figlia della guerra ma determinata a proiettare progetti e sogni oltre quella tragedia. Un’Italia dove la scuola è la molla di promozione sociale, e l’avvenire è affollato di attese e promesse. Un’Italia ancora viva nella memoria profonda del Paese, nelle peripezie familiari di tanti italiani. Da non perdere!


Fu sera e fu mattina

di Ken Follett

Mondadori, € 27

Il 2020 ha segnato anche il ritorno nelle librerie del celebre romanziere inglese Ken Follet, che ci presenta il prequel de “I pilastri della terra”: sto parlando di Fu sera e fu mattina. Il romanzo a parte della Saga di Kingsbridge, la serie ambientata nella città immaginaria di Kingsbridge, in Inghilterra, che ripercorre le vicende storiche inglesi dall’anno 997 all’anno 1006. Un vero e proprio tuffo nel medioevo inglese che ha segnato profondamente la storia e la cultura di queste terre. Un’opera colossale, unica nel suo genere!


Lo specchio e la luce

di Hilary Mantel

Fazi editore, € 22

La scrittrice inglese Hilary Mantel propone il romanzo conclusivo della celebre trilogia di Wolf Hall: Lo specchio e la luce. Un capolavoro incentranto sulla vita di Thomas Cromwell, nell’Inghilterra di metà cinquecento. Un romanzo di proporzioni epiche; eccitante, dirompente, cupamente comico e meravigliosamente intelligente quanto i suoi predecessori. La trilogia è completa ed è eccezionale, secondo The Guardian. Un vero e proprio gioiello della letteratura inglese contemporanea. Che successo grandioso, da non perdere per i più appassionati!


Io sono l’abisso

di Donato Carrisi

Longanesi, € 22 

Il grandioso e attesissimo ritorno del maestro del thriller italiano: Dopo “La casa delle voci” Donato Carrisi ci propone Io sono l’abisso, uno dei romanzi più avvincenti di quest’anno. Con questo nuovo libro l’autore ci porta alle radici del male della nostra società, indagando la psiche umana, l’origine del male, la solitudine e la paura che colpiscono ognuno di noi e soffermandosi in particolare sul disagio sociale della vita di provincia e sulla violenza domestica sulle donne.


L’enigma della camera 622

di Joël Dicker 

La nave di Teseo, € 22

Concludiamo questa lunga carrellata con un romanzo che ha tenuto col fiato sospeso milioni di lettori: sto parlando de L’enigma della camera 622 di Joel Dicker. Il romanzo è uno straordinario thriller sentimentale, costruito con un’abilità eccezionale che prende il lettore e non lo lascia fino all’ultima pagina. Una riflessione sull’essere scrittori, sul rapporto tra scrittore ed editore. Joel scrive pagine sulla figura dell’editore che ogni editore vorrebbe fossero riferite a sé. Da non perdere assolutamente per chi ha apprezzato “La verità sul caso Henry Quebert”!

Siamo giunti alla fine di questo articolo! Grazie per averlo letto. Vi aspetto breve con tantissime altre novità qui sul blog e su Instagram. A presto!

Recensione di Va tutto bene, signor Field, Katharine Kilalea.

Il signor Field, storia di un pianista pensieroso.

Una storia tutta da raccontare tra musica e profonde riflessioni.


di The Secret Bookreader

Va tutto bene, signor Field, di Katharine Kilalea, Fazi editore, € 18.

Bentornati sul blog, cari lettori. Oggi vi propongo la recensione di un romanzo breve che ho letto questa settimana: Va tutto bene, signor Field, opera d’esordio della giovane scrittrice sudafricana Katharine Kilalea. A ben pensarci questo libro dovrebbe essere l’ultimo di quella infinita sequela di testi che ho acquistato questa estate. Dopo quasi cinque anni di stop, infatti, ho ridato vita alla mia libreria comprando libri su libri. Alcuni sono stati la scoperta dell’anno (parlo di Stoner, che ricordi!) altri ancora sono romanzi su cui è meglio tacere: e poi, a metà, si collocano dei romanzi intermedi, di passaggio per così dire, proprio come questo di cui oggi vi parlo. Bando alle ciance, se vuoi sapere di più su questo romanzo, continua a leggere l’articolo!

LA TRAMA

Il signor Field è un pianista ormai in decadenza che a seguito di un incidente ferroviario vede la sua carriera artistica degradarsi bruscamente fino a diventare totalmente nulla, costringendolo ad una vita soporifera, in solitaria. Con il denaro del risarcimento egli decide di acquistare una villa (una copia esatta di Villa Savoye a Le Corbusier) a Città del Capo in Sudafrica assieme alla moglie Mim, la quale non presta moltissime attenzioni al marito. E così le giornate del signor Field trascorrono nella solitudine, nell’ozio, tra la volontà di riemerge e l’impossibilità di poterlo fare. A causa dei danni riportati alla mano egli non può più neanche suonare le note del suo caro Chopin come un tempo. E così la malinconia irrequieta del protagonista si fa strada tra profonde riflessioni sulla sua vita avviata alla rovina e fra il ricordo ormai lontano di quella precedente all’insegna di soavi cadenze musicali. Inizia così l’introspezione psicologica di Field, scandita dall’incalzante dialogo interiore con Hannah Kallenbach, vedova dell’architetto che ha costruito la villa nella quale vive il protagonista. La voce della Kallenbach diviene così una presenza fissa nella seconda parte del romanzo e non fa altro che alimentare il divario interiore del signor Field stremato dalla sua innata volontà di potenza, da un desiderio di ritorno alla vecchia emotività che lo caratterizzava. Per il signor Field la voce di Hannah Kallenbach che risuona nella sua testa non è più sufficiente e così, giorno dopo giorno, decide di andare sotto casa della donna, appostandosi quotidianamente e spiandola. Le sue giornate sono ormai scandite dalla fervente attesa di poter vedere la fonte del suo desiderio e così l’evento giornaliero diviene un costante elemento vitale e passionale per lui. Come si conclude questa vicenda? Meglio non dire altro, lascio a voi scoprirlo.

Cosa ne penso?

Devo dire che questa lettura mi ha lasciato parecchio perplesso. Non credo di averla apprezzata fino in fondo, per quanto la sua brevità consentisse. Non credo piuttosto che fosse adatta del tutto a me. Definirei il romanzo, che in parte ho apprezzato, un piacevole e breve intrattenimento, una lettura che collocherei e consiglierei tra due libri sostanziosi per mole e contenuto. Il romanzo assolutamente non pecca di qualità ma a mio avviso non è in grado di suscitare profonde emozioni e men che meno suspence ed attesa. E’ un romanzo che rispecchia appieno l’animo del suo protagonista è per questo motivo la reputo un’esperienza del tutto personale, pacata, la rappresentazione musicale del divario tra quiete e dinamismo. Il punto di forza dell’opera è certamente il fil rouge della passata carriera musicale che si dipana per tutto il romanzo, tra i ricordi di infanzia nella casa dei genitori a lezione di pianoforte con la sua insegnante russa alle esibizioni in pubblico e il successo e infine alla consapevolezza del declino e del fatto che, a causa della mano destra, non potrà più dare la giusta cadenza alla musica del suo mentore per eccellenza: Chopin. Un romanzo a metà dunque, come a metà è la mia opinione su di esso. Mi è piaciuto? Sì. Lo consiglierei? Sì. Spenderei altro denaro per acquistarlo? No.

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Grazie per averlo letto! Continuate a seguirmi su Instagram e sul Blog, ci sono tantissime novità in arrivo per voi. A presto!

Recensione di Stoner, John Williams

Tutto il resto è… noia!

Cosa accade quando si decide di raccontare il vissuto monotono di una persona come tante altre?


di The Secret Bookreader

Stoner, di J. Williams, Fazi editore, edizione economica €10.

Un giorno d’estate al centro commerciale. Ecco, siamo alle solite: entro in libreria “solo per dare un’occhiata“. Nella mia testa la coscienza in colpa mi ripete “Basta lettore segreto, hai troppi libri da smaltire a casa, non comprare più NULLA”. Mi dirigo alla cassa con Stoner fra le mani, “prezzo speciale, dieci euro” come potevo rifiutare? E infatti non ho rifiutato. Ma passiamo oltre, non voglio annoiarvi. Diamo un po’ di spazio al professor William Stoner, docente di lettere dell’Università del Missouri, che viene ricordato dai suoi colleghi come un docente fra tanti, nulla di più. Una vita come tante, una famiglia come tante, una storia d’amore come tante, una vita che di norma cadrebbe nel dimenticatoio molto presto, insomma. In molti si chiederanno che motivo avrebbe una storia del genere d’esser raccontata, di prendere corpo addirittura in un romanzo? E questo romanzo che motivo avrebbe d’essere letto? Se vuoi saperne di più, continua a leggere il mio articolo!

UNA VITA FRA TANTE, UNA PENNA GENIALE.

La vita di William Stoner è tutto e niente. La sua infanzia scorre amaramente nella fattoria dei genitori. Stoner è legato alla terra, la sua terra, quella dei suoi genitori, che hanno conquistato con la fatica e il lavoro, ma sopratutto con silenziosa dedizione. Arrivata la maturità, la carriera di Stoner sembra avviata dunque in questo duro ambito, se non fosse che nella monotonia irrompe come primo raggio di sole l’amore per le lettere. Dai più antichi autori latini, agli autori medievali come Chaucher, passando poi per i grandi come come Shakespeare, Coleridge e Keats: la carriera di Stoner sembra oramai avviata sotto la guida sicura di grandi nomi della letteratura ed egli decide che d’ora in poi le lettere diventeranno il suo baluardo, il punto chiave della sua esistenza. Inizia così una vita intensa, nella sua amata Facoltà di Lettere, prima da studente, poi da docente. Cosi gli anni passano, avanzano guerre, conflitti, rivoluzioni ma le lettere rimangono per Stoner un caposaldo inamovibile e sempre costante. Non mancano certo gli amori: sulla vita di Stoner si affaccia anche Edith, una donna proveniente da una famiglia nobile, fedele compagna. Gli anni iniziano, purtroppo, a scorrere via come un fiume in piena e la vita familiare diventa sempre più un blando ripetersi di gesti quotidiani senza affetto, senza desiderio. E così la vita trascorre, la vecchiaia avanza sempre più, ma una cosa è certa: la biografia di William Stoner è una fra tante, ma una degna di essere raccontata, grazie alla brillante penna di John Williams, l’autore. Vi svelo infatti una piccola curiosità: all’inizio il romanzo non riscosse tanto successo, negli anni sessanta, anni in cui fu pubblicato, furono vendute pochissime copie, e il libro così com’era cadde nel dimenticatoio. La riscoperta dell’autore è avvenuta di recente: Stoner è diventato un best-seller grazie alla genialità dell’autore che ha saputo dimostrare al mondo intero come si possa del tutto rivalutare una vita comune come quella di moltissime persone e renderla limpida, piena di spirito, degna di essere raccontata, emozionante. “Si può scrivere di una vita illustre creando un pessimo romanzo, altrettanto si può scrivere di una vita pessima dando come risultato un ottimo romanzo”. Vero. Sono pienamente d’accordo. Consiglio questo romanzo a tutti, ma proprio tutti. Un vero piccolo capolavoro nella sua semplicità, o meglio dire, apparente semplicità. Spero che se decidiate di leggerlo, possiate apprezzarlo quanto l’ho apprezzato io, cogliere lo spirito di rivalsa, di gratitudine e di lealtà che si riscontrano in un’esistenza umile, piena di vitalità, mai monotona e che spesso agli occhi degli altri risulta blanda, ripetitiva, non degna. Leggetelo, fatevi questo regalo o fate questo regalo, a qualcuno cui volete bene, ora che si avvicinano le Festività natalizie!

Che dire, cari lettori, siamo arrivati alla fine di questo articolo! Vi è piaciuta l’esperienza di Stoner? Continuate a seguirmi qui sul blog e su Instagram, a presto con tante altre novità!

Black Friday libri 2020: 10 titoli da acquistare in saldo

Bentornati sul mio blog, cari lettori! Come sapete, il black friday si avvicina: quest’anno ricade il 27 novembre, il prossimo venerdi! Qual è la passione preferita di qualsiasi appassionato di libri? Cercarne di nuovi per ampliare la propria collezione, naturalmente… e chissà che non servano nuovi scaffali, nuove librerie o addirittura una casa più grande per contenerli tutti, eheheh! Se poi i libri sono pure in saldo allora è il momento giusto per approfittarne! Se non ci avete ancora pensato, è l’occasione anche di correre ai ripari per quanto riguarda i regali di Natale: io credo infatti che, per le feste, regalare un libro ai propri cari sia un gesto di grande amore sia per chi lo riceve sia per il mondo dell’editoria che, ahimè, al momento soffre un po’. Quindi bando alle ciance, continuate a leggere l’articolo in cui vi consiglio 10 titoli da non perdere che in occasione del Black Friday troverete a prezzi scontati!

1. LUNGO PETALO DI MARE di Isabel Allende.

Lungo petalo di mare, I. Allende, Narratori Feltrinelli, € 19.50

prezzo Black Friday € 16.57 (store Feltrinelli).

Iniziamo questa carrellata con Lungo petalo di mare, uno degli ultimi romanzi della grandissima Isabel Allende. Il romanzo, uscito l’anno scorso, narra la storia di un uomo e di una donna in fuga per sopravvivere agli sconvolgimenti della storia del ventesimo secolo. Da non perdere, soprattutto per i grandi appassionati di questa grande autrice cilena! Sullo store Feltrinelli fino al 30 novembre lo trovi scontato del -15%.

2. LA CASA DELLE VOCI di Donato Carrisi.

La casa delle voci, D. Carrisi, Longanesi, € 22

prezzo Black Friday € 18,70 (store Feltrinelli)

Se alla storia novecentesca preferisci la suspence, allora questo thriller di un grande autore italiano contemporaneo fa per te! Parlo de La casa delle voci di Donato Carrisi. Sapevate che a breve uscirà un suo nuovo libro? Magari per chi si vuole avvicinare a questo immenso autore sarà il caso giusto. Da non perdere! Trovi il romanzo scontato al -15% fino al 30 novembre sullo store Feltrinelli.

3. IL MAESTRO E MARGHERITA di Michail Bulgakov.

Il Maestro e Margherita, M. Bulgakov, Universale economica Feltrinelli, € 11

prezzo Black Friday € 9.35 (store Feltrinelli)

Passiamo adesso ad un classico e sto parlando de Il Maestro e Margherita, dello scrittore russo Michail Bulgakov. Il romanzo narra le vicende di uno scrittore definito appunto il maestro, perseguitato nella Russia sovietica per motivi politici e del suo amore per una donna, Margherita Nikolaevna. Un romanzo per chi ama le storie ambientate nell’est Europa degli anni ’30. Segnatelo! Trovi il romanzo scontato al 15% fino al 30 novembre sullo store Feltrinelli.

4. SHIRLEY di Charlotte Brontë.

Shirley, di C. Brontë, Fazi editore, € 16.50

prezzo Black Friday € 14 (store Feltrinelli)

Guarda un po’ chi si rivede! Avevamo parlato di Shirley, di Charlotte Brontë la settimana scorsa nell’articolo dedicato a Classici da leggere almeno una volta nella vita (se non l’hai letto, rimedia!) Buone notizie per chi ha intenzione di comprarlo, fino al 30 novembre lo trovi scontato al -15% sullo store Feltrinelli.

5. PERSONE NORMALI di Sally Rooney.

Persone normali, S. Rooney, Einaudi editore, € 19.50

prezzo Black Friday € 16,57 (store Feltrinelli)

Dopo il successo di Parlarne tra amici, l’acclamata scrittrice Sally Rooney ci propone una nuova e intrigante storia, quella di Persone normali. Un romanzo per chi cerca un vero e proprio manuale sentimentale per la nostra modernità. Da non perdere! Vi segnalo anche la serie TV: stupenda! Lo trovi scontato al -15% fino al 30 novembre sullo store di Feltrinelli.

6. I LEONI DI SICILIA di Stefania Auci.

I leoni di Sicilia, S. Auci, Editrice Nord, € 18

prezzo Black Friday € 15.30 (store Feltrinelli)

Se anche tu vuoi immergerti nelle atmosfere della Sicilia borbonica di fine Settecento e seguire le ferventi vicende della famiglia dei Florio, allora non perderti I leoni di Sicilia di Stefania Auci. Lo trovi scontato al -15% fino al 30 novembre sullo store Feltrinelli.

7. LE SETTE MORTI DI EVELYN HARDCASTLE di Stuart Turton.

Le sette morti di Evelyn Hardcastle, S. Turton, Neri Pozza editore, € 18

prezzo Black Friday € 15.30 (store Feltrinelli)

Il romanzo è stato accolto caldamente dalla critica, addirittura il Times ha definito l’opera come “l’incontro tra Agatha Christie e Black Mirror”. Per chi ama la serie in questione allora non bisogna farselo scappare! Un romanzo fenomenale, mai visto prima d’ora! Lo trovi scontato al -15% fino al 30 novembre sullo store Feltrinelli.

8. IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Harper Lee.

Il buio oltre la siepe, H. Lee, Universale economica Feltrinelli, € 10

prezzo Black Friday € 8.50

Il buio oltre la siepe, della scrittrice statunitense Harper Lee, ha come protagonista lo sguardo di una bambina sulla Grande Depressione e soprattutto sulla condizione dei neri americani. Il romanzo segna un vero e proprio spartiacque nella storia e nella letteratura degli Stati Uniti segnati dal risveglio delle coscienze nei confronti della segregazione razziale. Fatevi questo regalo, recuperatelo! Lo trovi scontato al -15% fino al 30 novembre sullo store Feltrinelli.

9. L’ARMINUTA di Donatella Di Pietrantonio.

L’Arminuta, D. Di Pietrantonio, Super ET, € 12

prezzo Black Friday € 10.20.

Arminuta in abruzzese significa “colei che è ritornata”. Siamo nell’estate del 1975, in un paesino dell’Abruzzo, inizia così il tempo della vergogna e la graduale perdita dell’innocenza di una ragazzina ripudiata prima dalla famiglia che adesso la rivuole a casa. Un romanzo per chi cerca le ambientazioni misteriche dei piccoli borghi italiani. Lo trovi scontato al -15% sullo store Feltrinelli fino al 30 novembre.

10. CIME TEMPESTOSE di Emily Brontë.

Cime tempestose, E. Brontë, Universale economica Feltrinelli, € 9.50

prezzo Black Friday € 8.00

Concludiamo questa carrellata di titoli con un classico, Cime tempestose di Emily Brontë. Un Romanzo in cui domina la violenza sugli uomini, sugli animali, sulle cose, scandito da scatti di crudeltà sia fisica sia soprattutto morale.cime tempestose è un romanzo selvaggio, originale, possente. Si tratta di una vicenda di odi, di sadismo e di represse passioni, narrate con uno stile teso fra momenti tragici e momenti di selvaggia purezza. Da non perdere se anche voi amate i grandi classici inglesi! Lo trovi scontato al -15% sullo store Feltrinelli fino al 30 novembre.


Siamo arrivati alla fine di questa lunga carrellata di titoli consigliati da acquistare in occasione del Black Friday. Ovviamente questi sono solo alcuni dei libri che troverete a prezzi vantaggiosi, la lista è lunga, vi consiglio di dare un’occhiata sullo store Feltrinelli e lì scoprirete molti altri titoli adatti a voi. Vi ringrazio per aver letto l’articolo, ci vediamo qui sul blog su su Instagram con tante altre novità. A presto!