5 LIBRI DA LEGGERE almeno una volta nella vita: I CLASSICI SENZA TEMPO!


Cari lettori, oggi per voi un articolo che non potevo non proporvi. Ho pensato che per conoscere e apprezzare la narrativa contemporanea, come ci insegnano, è sempre bene conoscere i classici del passato. Ebbene, oggi vi presento 5 libri da leggere almeno una volta nella vita. I must-have che ognuno di noi dovrebbe avere nella propria libreria, da sfogliare, contemplare e apprezzare ogni qualvolta se ne senta il bisogno. Da quando ho intrapreso questa nuova “avventura” qui sui social e sul blog, girovagando tra le recensioni degli altri bookstagrammers, devo dire che ho sentito il desiderio di riscoprire qualche classico della letteratura, inglese in particolare. Dunque oggi ho deciso di condividere con voi alcuni classici che secondo me è necessario leggere almeno una volta nella vita e dunque consiglio anche a voi. Per sapere di più sui classici che voglio consigliarvi, continuate a leggere l’articolo!

1. JUSTICE IS DONE! TESS DEI D’URBERVILLE di Thomas Hardy.

Tess dei d’Urberville, Thomas Hardy, Universale Economica Feltrinelli, €9.50.

Una classica storia d’amore di fine Ottocento, se non fosse che la protagonista Theresa “Tess” Durberyfield ne mette fine nella maniera più crudele possibile. Una storia di violenza ma anche di riscatto, rivoluzionaria per il fine Ottocento. Forse molti ricorderanno la storia per l’omonimo riadattamento cinematografico, o forse anche per la celebre espressione che Hardy adopera sul finale “Justice is done”, Giustizia è fatta. Cosa sarà accaduto? Lo scopriremo solo leggendolo!

2. MADAME BOVARY di Gustave Flaubert.

Madame Bovary, di Gustave Flaubert, Universale Economica Feltrinelli, € 9.00

Quante volte l’avremo sentito nominare nelle lezioni a scuola, una pietra miliare del Romanticismo! La storia è quella di un medico di provincia, Emma Bovary, che allaccia delle relazioni per sfuggire alla noia e alla mediocrità della provincia. Un’opera anticonformista per l’epoca, tutt’oggi attualissima! Sarà il caso di riprenderlo?

3. SHIRLEY di Charlotte Brontë.

Shirley, di Charlotte Brontë, Fazi Editore, € 16.50.

Potevano mai mancare le carissime sorelle Brontë in una compilation di classici? Ovviamente no! Eppure io, ricercando, ho trovato un romanzo forse meno conosciuto, scritto dalla terza sorella Charlotte, si intitola Shirley. Una storia di una giovane donna ricca e caparbia che si inserisce nel filone del cosiddetto romanzo sociale inglese. Un romanzo che attraversa avvenimenti storici quali le guerre napoleoniche, il luddismo e la rivoluzione industriale.

4. LEZIONI AMERICANE di Italo Calvino.

Lezioni americane, I. Calvino, Oscar Mondadori, €11,40.

Dopo un tour tra Inghilterra e Francia è ora di ritornare in Italia. Come quarto classico, ho deciso di proporvi un romanzo del grande Italo Calvino: Lezioni americane. In questa raccolta Calvino propone le qualità necessarie per poter approdare al nuovo millennio imminente. Egli riporta all’interno del romanzo passi e citazioni di grandi opere della letteratura come la Divina Commedia, lo Zibaldone o Romeo e Giulietta, spiegando come queste opere dovranno affrontare l’inevitabile adattamento linguistico del nuovo millennio. Geniale, da non perdere!

5. 1984 di George Orwell.

1984, George Orwell, Oscar Mondadori, € 13.30.

Il quinto e ultimo classico che vi propongo è un romanzo che apprezzo moltissimo, dal momento che adoro la narrativa dispotica e 1984 come tutti sapranno è il non plus ultra in questo campo. Una storia grigia e cupa, una società altamente indesiderabile che vive sull’ombra irruente e onnipresente del famoso Big Brother. In molti l’avrete già letto, chi ancora non lo ha fatto recuperi immediatamente!


Siamo arrivati alla fine di questa rassegna di titoli, molto diversi fra loro, come avrete visto, ma molto interessanti! Spero vi siano piaciuti, fatemi sapere se anche voi siete curiosi di leggerli o li avete già letti.

Ci vediamo presto con tante altre novità sulla pagina e sul blog. A presto!

Recensione di Eredità, Vigdis Hjorth.

Eredità.

Quando la famiglia diventa un ostacolo insormontabile.


di The Secret Bookreader


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Eredità, V. Hjorth, Fazi editore. euro 18,50

Mi sono imbattuto in questo romanzo per caso, qualche mese fa. Era estate. Sfogliando tra tante recensioni… ho giudicato il libro dalla sua copertina: un cielo azzurro, due casette rosse a strapiombo sul mare… insomma, un bel quadretto nordico sereno, di quelli che a me piacciono davvero tanto. Mi sono lasciato influenzare e l’ho comprato! Sinceramente devo ammettere che la storia che mi ero immaginato di leggere doveva apparirmi tranquilla e rilassante tanto quanto quel bel quadretto in copertina. Beh, in realtà, devo dire che questo romanzo di tranquillo ha poco e quasi niente. Volete sapere il perché? Continuate a leggere questa recensione.


“Ogni cosa è connessa alle altre. Per chi si muove con le orecchie tese allo scopo di capire, nessuna frase risulta innocente”.

LA TRAMA

La trama del romanzo è presto detta: due casette a strapiombo sul mare a Hvaler, località norvegese. I proprietari di queste due meraviglie sono due genitori, gli eredi sono i quattro figli della coppia: Astrid, Asa, Bergljot e Bard. Nulla da dire, insomma, una classica vicenda familiare, un’eredità da spartire, una storia come tante altre, se non fosse che stranamente le case andranno in eredità solo alle due figlie minori: Astrid e Asa. Bergljot e Bard sono tagliati fuori: a loro spetterà solamente un compenso pari alla minore stima di vendita delle due case al mare.  Cosa ha portato i due genitori a sentenziare una scelta così discriminatoria? Perché i due fratelli maggiori vengono tagliati fuori? Eredità è la dimostrazione che molto spesso il ritratto perfetto di una famiglia per bene cela dietro di sé profonde crepe, fratture irreparabili, labili, invisibili all’esterno.

UN RACCONTO ONIRICO NEL QUALE I SEGRETI VENGONO SVELATI POCO ALLA VOLTA, COME IN UN DRAMMA DI IBSEN.

L’intero romanzo è un vero e proprio flusso di coscienza, pieno di flashback, di ricordi, di frammenti di infanzia che si ripresentano quasi all’improvviso, sempre più insistenti sul finale. Bergljot non vuole riallacciare i rapporti ormai perduti con i propri genitori, e con le sorelle minori, al pari di Bard. L’impressionante maestria di Hjorth, fa sì che la suspence sia costante fino all’ultima pagina, fin quando i nodi non vengono sciolti e fin quando non comprendiamo qual è il vero destino ultimo di questa vicenda. Bergljot ha paura del suo passato, che ritorna incostante negli incubi e non fa altro che ripresentarsi, infimo. A Bergljot non rimane soltanto che una scelta: perire o vivere.

Cosa ne penso?

Devo dire che questo romanzo mi ha conquistato fino in fondo: desideravano sempre più sapere cosa accadeva pagina dopo pagina. Ho apprezzato l’interesse per l’introspezione psicologica, i continui rimandi alla letteratura psicoanalitica, a Freud, ai drammi di Ibsen (o comunque alla letteratura norvegese in genere, che io ammiro tanto). Se mi chiedete se è un romanzo che io consiglio, risponderò affermativamente: lo consiglio vivamente, però vi sono delle precauzioni da non tralasciare. E’ un romanzo molto forte, una vera e propria esperienza molto particolare e intima, particolarmente descritta e riflettuta: è dunque una narrazione che non sarà adatta a tutti per le tematiche e soprattutto bisogna tenere conto che sarebbe preferibile leggerlo in un periodo perlopiù sereno, in quanto non è una lettura discorsiva e di intrattenimento. Per fare una summa complessiva, il mio parere è assolutamente positivo, spero di poter leggere presto un altro romanzo dell’autrice.

Lascio a voi la parola! Che ne pensate di Eredità? Il vostro mood vi permette in questo momento di dargli una chance?

Recensione di Amore, Hanne Ørstavik

Amore.

Una notte che vola via verso la tragedia, sulla scia di un interrogativo profondo: come posso essere certo che io sia in grado di amare?


di The Secret Bookreader

Amore, di H. Ørstavik, Ponte alle Grazie, euro 14.

Oggi vi parlo di Amore di Hanne Ørstavik, un romanzo breve che consiglio a chiunque sia alla ricerca di una lettura immediata, coinvolgente e ricca di suspence. In questo articolo vi racconterò in breve la trama (NO SPOILER) e alla fine vi dirò quali sono state le mie impressioni e le sensazioni che Amore è in grado di regalare a chi lo legge.
Vi anticipo che lo divorerete tutto d’un fiato. Vi ho incuriosito abbastanza? Allora continuate a leggere il post!

La trama

Il romanzo ha la durata di una sola notte. Sì, una e basta. E’ una notte che scorre verso un destino ultimo inesorabile, nel freddo tagliente dell’Europa del Nord. La notte in questione appartiene ai due protagonisti, Vibeke e Jon, madre e figlio, appena arrivati in un freddo paesino dell’estremo nord. E’ una notte piena di domande, di calore familiare, di desideri, ma allo stesso tempo di distanze e incomprensioni: i protagonisti sono vicini fra loro, ma anche irrimediabilmente lontani. Io definirei l’intera vicenda una prova d’amore, un test, una sfida immaginaria che pone al centro una sola domanda “Cosa saresti disposto a fare per me?”. E la notte vola via con un’aura di catastrofe imminente e tra paure, indecisioni, ma sopratutto indifferenza. Il tutto ancorato assieme da uno stile particolarissimo, a mio giudizio, mai visto prima d’ora: switch improvvisi ed estremamente repentini sono presenti quasi in ogni pagina, come a voler sancire un legame che già esiste, e sembra essere forte e consolidato, ma che in realtà è distaccato, come se i due protagonisti non si conoscessero per nulla.

Quello che temete non succederà, e quello che succederà, vi spezzerà il cuore.

oprah.com

Cosa ne penso?

Amore non è un libro come tanti altri. Mi è piaciuto, ma saperlo apprezzare è stata veramente un’impresa non da poco. Ho amato la maestria nel mantenere la suspence fino all’ultima pagina, una vera e propria escalation di avvenimenti legati da un filo conduttore quasi impercettibile che ti tiene incollato alle pagine. L’ambientazione è austera, le immagini invernali, il freddo è impetuoso, il paesaggio deserto, quasi lunare. Tutti elementi funzionali alla narrazione. Un consiglio per approcciarsi al romanzo è quello di vedere oltre la superficie, approfondire l’introspezione dei personaggi e cogliere il messaggio di fondo che non è assolutamente esplicito… lo troverete ben custodito tra le righe. Un romanzo dunque che consiglio a chi come me preferisce le ambientazioni fredde e quasi lugubri dell’Europa del nord, un romanzo per chi cerca una storia di impatto, caustica, che lascia sicuramente il segno. Fatevi questo regalo, citando le parole di Marco Missiroli vi dico che “Amore è un romanzo in grado di riflettere la vita nascosta. […] Dopo che avrete finito di leggerlo, il vostro modo di scrutare la vita sarà cambiato, come se vedessimo davvero dove non avevamo avuto il coraggio di guardare”.

Adesso sono curioso di sentire la vostra: avete letto Amore? Che ne pensate? E se non l’avete letto, trovate che sia una lettura potenzialmente interessante per voi? Fatemi sapere nei commenti! Un abbraccio.

BENVENUTI SUL MIO BLOG!

10 novembre 2020

Cari amici, ci conosciamo da qualche tempo su Instagram: ci accomuna la passione per i libri e per la lettura, ed è per seguire questa mia grande passione che a settembre ho deciso di far parte di questa grande literary community. Ho aperto la mia piccola pagina che ben presto è cresciuta grazie al vostro sostegno e alla vostra attenzione… di questo vi ringrazio molto!


Da oggi ho deciso di intraprendere una nuova avventura! The Secret Bookreader diventa anche un blog, uno spazio dedicato al mondo dei libri e, non solo… il mio diario di viaggio in cui condividerò, con chiunque voglia seguirmi, idee, consigli e molto altro ancora.

Spero tanto che l’idea vi piaccia; io naturalmente continuerò ad essere attivo su Instagram con i contenuti abituali: citazioni, consigli letterari e letture a tema!

Che dire allora, inizia oggi questa nuova avventura e – per citare Goethe – Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia.

A presto!

The Secret Bookreader, il lettore segreto.